La scelta di celebrare il proprio matrimonio secondo il rito cattolico era, fino a qualche tempo fa, più una scelta obbligata, una convenzione da rispettare. Oggi, in seguito al numero crescente di convivenze e di persone che si sposano con il rito del matrimonio civile, la scelta di celebrare il sacramento sembra più consapevole, più ragionata all’interno della coppia.

Se si sceglie il rito del matrimonio cattolico è prudente dare inizio alle pratiche e alla raccolta dei documenti necessari almeno 6 mesi prima della data voluta. Tale arco temporale potrebbe ulteriormente allungarsi nel caso in cui la chiesa scelta non sia la parrocchia di appartenenza di uno dei due futuri sposi, o in casi in cui siano necessarie dispense speciali.

Ortodossia. Questo termine deriva dal greco: όρθος "corretto" e δόξα "opinione". Il matrimonio cristiano ortodosso si differenzia dal matrimonio cristiano cattolico per alcuni particolari che derivano da una fede coltivata in modo diverso. L’amore, l’abito da sposa, alcuni riti e le fedi non mancano nemmeno in questa funzione nuziale, ma non sentirete pronunciare la celebre frase da matrimonio “finché morte non vi separi” e di certo non udirete nessuna frase per la promessa di matrimonio pronunciata dagli sposi.

All’inizio esisteva un unico ceppo cattolico, che attorno all’anno 1000 D.C. vide la divisione netta tra cristiani cattolici e cristiani ortodossi. Oltre a queste due religioni altre erano nate e nacquero, poi, dallo stesso ceppo cristiano. Ma, ad oggi, cattolici ed ortodossi hanno punti in comune e diverse differenze rimaste nel culto della loro religione, che influenzano naturalmente anche il rito del matrimonio. L'esempio più concreto: le chiese ortodosse permettono che i preti e i diaconi siano sposati. Le chiese ortodosse, inoltre, considerano il Papa come Patriarca ma non come capo della Chiesa.

Un matrimonio si ritiene misto quando viene celebrato tra due persone che professano culti differenti oppure nel caso in cui un cattolico scelga di coniugarsi con un ateo o un agnostico. In linea di massima possiamo affermare che secondo il Codice di Diritto Canonico, il matrimonio misto (tra cattolici e cristiani di confessione diversa o di altre religioni o non credenti) sarebbe da evitare nei casi in cui i due futuri coniugi sarebbero costretti a convivere con importanti divergenze dal punto di vista valoriale come: la poligamia, l’apertura alla vita o l’indissolubilità dell’unione coniugale. Valori importantissimi sui quali una coppia difficilmente può scendere a compromessi: qui infatti non si sta parlando di accordi sulle idee segnaposto matrimonio ma sulle possibili differenti posizioni di vita.

Il rito ebraico del matrimonio ha un fascino indiscutibile: è ricco di simbologia, la sua funzione coinvolgente e ricca di usanze, tra cui rituali, nenie e litanie dal sapore mediorientale e frasi di matrimonio ben precise che gli sposi e tutti gli invitati devono conoscere. L'abito della sposa è rigorosamente bianco, lo sposo può indossare un kittel o un tallìt.

n primis è necessario fare luce su alcuni fattori determinanti: la religione ebraica non prevede il matrimonio di due persone che non professino entrambe lo stesso credo, è vietato da diritto ebraico e non ha validità, anche se può capitare che alcuni rabbini lo celebrino ugualmente. A differenza dei matrimoni cattolici, nel rito ebraico, nel caso in cui uno dei due non sia ebreo dovrà prima convertirsi e poi potrà finalmente celebrare il matrimonio; questo per far sì che l’impegno degli ebrei nei confronti della fede dei loro padri non si interrompa.

Voi che non desiderate celebrare il vostro matrimonio in Chiesa, voi che vorreste personalizzare la cerimonia con la quale vi prometterete amore eterno, voi che non amate i dogmi, voi tutte sappiate che c’è bisogno di scendere a compromessi! Perchè l’alternativa al matrimonio religioso c’è, eccome!

Una location che permette lo svolgersi con regolare validità di una celebrazione civile deve essere stata eletta dal Comune “Casa Comunale” ovvero deve aver ricevuto l’ autorizzazione a trasferire in essa i registri per le firme di convalida. Tale autorizzazione è un privilegio raro, ed in sua mancanza il matrimonio non sarà autentico, ma simbolico. Quindi attente a non sbagliare. Al contrario di quello celebrato in municipio, alla presenza del sindaco, il matrimonio simbolico non ha alcuna forma giuridica né un valore legale: è infatti la replica di un rito che si è già svolto in via ufficiale.

Celebrare il rito all’interno di una villa privata ha diversi vantaggi, a cominciare dalla durata inferiore della cerimonia,  fino ai dettami del galateo che sono meno vincolanti – potete scoprire le spalle e le gambe perciò sentitevi libere di scegliere l’abito perfetto.

Non tutte le coppie per la loro unione decidono di utilizzare il rito civile o religioso, almeno non soltanto esclusivamente. Molte infatti decidono di pronunciare il loro "Sì, lo voglio" con un rito puramente simbolico dallo straordinario fascino e magia. Non stiamo dicendo che bisogna rinunciare all'abito da sposa e ad altri dettagli di nozze, anzi, si tratta invece di nozze in piena regola, con tanto di partecipazioni matrimonio. 

Sposarsi con rito simbolico oggi è diventato un fenomeno molto diffuso, soprattutto tra le coppie di giovanissimi che credono molto nella valenza spirituale di questo gesto. Alcuni decidono di affiancare questo rito a quello legale civile o anche religioso, altri invece optano per sposarsi esclusivamente utilizzando il rito simbolico. Chi opta per quest'ultima possibilità non sarà sposato legalmente in quanto la funzione non potrà essere officiata da un ministro religioso o da un Ufficiale di Stato Civile.

Tra i riti simbolici più famosi troviamo quello della sabbia, attraverso cui gli sposi, ognuno con un proprio vaso colmo di sabbia, ne riempono uno vuoto in simbolo della loro unione. Ma sono tantissimi i riti per un matrimonio simbolico, da quello celtico in cui prevalgono i 4 elementi della natura cioè acqua, aria, fuoco e terra a quello della luce o anche detto delle candele. Ma ci sono ancora quello dei semi di biancospino o dell'handfasting, oltre a quelli di tradizioni antiche come quello maya o ancora balese.

La religione evangelica trae la sua essenza dalla stessa parola Vangelo ovvero Buona Novella, quella attraverso cui Cristo ha voluto comunicare che è venuto in terra per mezzo di suo figlio Gesù per donare una vita nuova e libera dai peccati. Sono diverse le dottrine ispiratrici della fede evangelica come quella battista, presbiteriana, valdese o luterana e ognuna nel suo piccolo ha connotazioni ben precise sebbene, a livello di principi e valori possano essere accomunate dalle medesime concezioni.

In linea generale, il matrimonio è per tutti un’unione indissolubile, unica e duratura sia dal punto di vista giuridico che personale e questo lo si evince da diverse frasi d’amore pronunciate durante il rito. Quella dei cristiani evangelici è una fede dove il concetto di famiglia vien fuori in vari ambiti tra cui quello della comunità dove l’essere membri della famiglia di Dio non è altro che un modo per mostrare quel senso di nucleo familiare allargato dove tutti vengono chiamati fratelli e sorelle e dove ognuno può trovare un porto sicuro nella fede e nell’unione vera.